
Favole sotto le stelle
Favole sotto le stelle Serata dedicata ai più piccoli con facile Passeggiata ad anello e cena nella piazza d’armi del Castello di Romena. A seguire, racconti, favole e storie sotto

Favole sotto le stelle Serata dedicata ai più piccoli con facile Passeggiata ad anello e cena nella piazza d’armi del Castello di Romena. A seguire, racconti, favole e storie sotto

Serata tra astronomia e tradizione con approfondimento sul solstizio estivo e la tradizionale usanza dell’acqua di San Giovanni. Seguiranno preparazione dell’acqua e osservazione del cielo. Martedì 23 giugno Ore 21:15
Venerdì 11 luglio – Ore 21:15 Planetario del Parco, Stia (AR) La Luna può influire sulle coltivazioni? Cosa lega gli astri allo sviluppo delle forme vegetali? Un incontro tra tecniche
Sabato 28 giugno – ore 20:00 Ritrovo al Passo della Calla, cena al sacco a cura dei partecipanti. Seguiremo le stelle che per secoli hanno orientato contadini nei loro campi,
Sabato 26 aprile – ore 21:15, Planetario del Parco Serata dedicata all’osservazione delle costellazioni primaverili, con attenzione al tema dell’inquinamento luminoso. Costi: € 5 – gratuito per i bambini al
Sabato 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, vi aspettiamo per una serata di apertura straordinaria con attività sotto la cupola. Costo: donne e bambine € 1 – accompagnatori
DOMENICA 22 DICEMBRE Salutiamo l’arrivo dell’inverno con un incontro al Planetario del Parco, durante il quale approfondiremo il fenomeno del solstizio invernale: parleremo del suo significato nelle antiche culture e,
Domenica 15 dicembre – ore 17:30 SIAMO TUTTI ASTRONAUTI! Per la Giornata Nazionale dello Spazio saranno nuovamente vissute le grandi imprese spaziali del passato, come il Progetto Apollo, con un
SABATO 13 LUGLIO Ore 21:15 – Planetario del Parco, Stia (AR) Alla ricerca di nuove terre. Prendendo spunto dal film ”Interstellar” di Christopher Nolan, compiremo un appassionante viaggio nella ricerca,
GIOVEDÌ 17 AGOSTO Ritrovo ore 17:00 presso il Planetario del Parco. Ore 18:00 Corniolo (FC): spostamento con mezzi propri verso la loc. Sant’Agostino. Percorso: circa 6 km. Cena al sacco
L’ufficio si trova nel cuore di Raggiolo, uno dei Borghi più belli d’Italia, all’ingresso della piazza principale. Qui sono disponibili opuscoli informativi sul paese e sulla valle, pubblicazioni sul territorio, gadget e prodotti di artigianato. Lo spazio funge anche da centro di socialità e aggregazione per residenti e visitatori, grazie alla sala adiacente in cui vengono organizzate iniziative per grandi e piccini, oltre che essere a disposizione giochi di società e una piccola biblioteca.
Presso il Punto Informazioni di Stia possono essere reperiti materiali informativi riguardanti il territorio, i suoi eventi e le varie iniziative in programma, oltre a poter acquistare carte escursionistiche e pubblicazioni riguardanti il Casentino. Il touchscreen esterno permette inoltre di poter visionare le informazioni sulle strutture ricettive e ristorative presenti nel comune.
L’ufficio si trova al centro del paese di Badia Prataglia, paese più importante all’interno del territorio del Parco. Oltre al materiale informativo e all’oggettistica in vendita, qui si trovano spazi espositivi dedicati a mostre fotografiche o di artigianato, oltre a uno spazio dedicato al lupo, principale predatore delle nostre foreste.
L’ufficio si trova a Camaldoli, sede del millenario ordine monastico fondato da San Romualdo, che per secoli si è occupato di curare la foresta che circonda questa piccola località. Anche qui è possibile ricevere informazioni, materiali e acquistare oggettistica e pubblicazioni, oltre a visitare il Museo Ornitologico che ospita la collezione “Biggeri”.
Da qui è inoltre possibile percorrere vari sentieri e godere di scorci paesaggistici e naturalistici unici.
Ufficio turistico situato all’interno della sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona e Campigna, qui è possibile ricevere materiale informativo, suggerimenti di itinerari e acquistare pubblicazioni e gadget.
Unica struttura di questo genere nell’intera area provinciale, il Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi dispone di una cupola che riproduce la volta celeste per come apparirebbe in condizioni ottimali di visibilità, lontani dalle luci dei centri abitati. Qui si svolgono eventi di divulgazione scientifica e osservazione astronomica ma anche attività didattiche e laboratori per gruppi scolastici.
Nel centro storico di Bibbiena, principale centro abitato del Casentino, il Museo ospita reperti dalla preistoria al Medioevo, che ripercorrono la storia della valle. La sala principale è dedicata ai bronzetti etruschi del Lago degli Idoli, rinvenuti alle pendici del Monte Falterona. Un percorso espositivo recentemente rinnovato ad alta accessibilità rende la visita possibile e godibile a ogni visitatore.
Il Museo, inoltre, svolge anche la funzione di Ufficio di informazione turistica di Bibbiena.
Il Museo custodisce la memoria dell’evento storico e della relativa opera di Leonardo da Vinci, destinata alla parete del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e andata perduta. Inoltre, esso ripercorre le fasi geologiche e storiche della Valtiberina attraverso plastici, reperti e opere d’arte che dal Paleolitico arrivano fino ai giorni nostri.
Situato nei locali del Lanificio di Stia, il Museo presenta un viaggio attraverso l’arte tessile e il suo legame con il territorio casentinese. Nato grazie alla generosità di Simonetta Lombard e alla passione di Gabriele Grisolini e Luigi della Bordella, il museo è uno dei migliori esempi di riqualificazione e archeologia industriale.
Sul colle di Romena, a pochi chilometri da Pratovecchio, il Castello di Romena domina il territorio alto-casentinese. Con i suoi oltre mille anni di storia, fu sede di uno dei rami dei Conti Guidi, i cui domini si estendevano tra Toscana e Romagna. Il suo viale alberato, le alte torri e la piazza d’armi coronata da cipressi regalano scorci tra i più romantici dell’intera vallata.
Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.
Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.
Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.