
Memorie di guerra tra Camaldoli e la Linea Gotica
Martedi 11 Agosto 2026. Ore 09:30. Ritrovo presso il bar di comunità di Moggiona e partenza escursione con guida ambientale e la partecipazione dello storico Luca Grisolini. Al rientro, visita

Martedi 11 Agosto 2026. Ore 09:30. Ritrovo presso il bar di comunità di Moggiona e partenza escursione con guida ambientale e la partecipazione dello storico Luca Grisolini. Al rientro, visita

La “piccola Repubblica del Pratomagno ” Storie di Resistenza e Liberazione. Mercoledi 12 Agosto 2026. Ore 16:00. Incontro a partecipazione gratuita presso il Centro di Socialità di Raggiolo, Per informazioni

A spasso nel tempo in Valteggina: Badia a Tega Badia a Tega e le faccine di pietra: la chiesa, la badia e i piccoli simboli di antiche credenze. 06 Agosto

“Archeologia della memoria”. Sabato 01 Agosto 2026. Ore 16:00. Attività gratuita all’interno dell’Ufficio Informazioni – Centro di Socialità di Raggiolo (℅ Piazza S. Michele). Incontri di ascolto con gli abitanti

Storie di antichi lavori fra abeti, cerri e… castagni secolari. Mercoledi 19 Agosto 2026. Ore: 16:00. Ritrovo: Punto Informazioni di Camaldoli. Un viaggio affascinante tra natura e memoria, alla scoperta

Storie avventurose di castelli, ponti medievali e… monaci guerrieri. Lunedi 17 Agosto 2026. Ore 16:00. Ritrovo: Punto Informazioni di Camaldoli. Un’escursione affascinante tra natura e storia, lungo il percorso che

Briganti e Banditi dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Storie di piccoli e grandi “furfanti”. Sabato 18 Luglio 2026. Ore 16:00. Incontro a partecipazione gratuita presso il Centro di Socialità di Raggiolo. Per informazioni

A spasso nel tempo in Valteggina Ortignano e i castelli della valle: dalla chiesa al castello, dai vicoli di pietra al palazzo. Escursione con la partecipazione dell’archeologo e storico locale
Programma delle iniziative del Punto Informazioni – Centro di Socialità di Raggiolo. La partecipazione a tutte le attività è gratuita. È gradita la prenotazione scrivendo via email a prenotazioni@orostoscana.it oppure
L’ufficio si trova nel cuore di Raggiolo, uno dei Borghi più belli d’Italia, all’ingresso della piazza principale. Qui sono disponibili opuscoli informativi sul paese e sulla valle, pubblicazioni sul territorio, gadget e prodotti di artigianato. Lo spazio funge anche da centro di socialità e aggregazione per residenti e visitatori, grazie alla sala adiacente in cui vengono organizzate iniziative per grandi e piccini, oltre che essere a disposizione giochi di società e una piccola biblioteca.
Presso il Punto Informazioni di Stia possono essere reperiti materiali informativi riguardanti il territorio, i suoi eventi e le varie iniziative in programma, oltre a poter acquistare carte escursionistiche e pubblicazioni riguardanti il Casentino. Il touchscreen esterno permette inoltre di poter visionare le informazioni sulle strutture ricettive e ristorative presenti nel comune.
L’ufficio si trova al centro del paese di Badia Prataglia, paese più importante all’interno del territorio del Parco. Oltre al materiale informativo e all’oggettistica in vendita, qui si trovano spazi espositivi dedicati a mostre fotografiche o di artigianato, oltre a uno spazio dedicato al lupo, principale predatore delle nostre foreste.
L’ufficio si trova a Camaldoli, sede del millenario ordine monastico fondato da San Romualdo, che per secoli si è occupato di curare la foresta che circonda questa piccola località. Anche qui è possibile ricevere informazioni, materiali e acquistare oggettistica e pubblicazioni, oltre a visitare il Museo Ornitologico che ospita la collezione “Biggeri”.
Da qui è inoltre possibile percorrere vari sentieri e godere di scorci paesaggistici e naturalistici unici.
Ufficio turistico situato all’interno della sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona e Campigna, qui è possibile ricevere materiale informativo, suggerimenti di itinerari e acquistare pubblicazioni e gadget.
Unica struttura di questo genere nell’intera area provinciale, il Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi dispone di una cupola che riproduce la volta celeste per come apparirebbe in condizioni ottimali di visibilità, lontani dalle luci dei centri abitati. Qui si svolgono eventi di divulgazione scientifica e osservazione astronomica ma anche attività didattiche e laboratori per gruppi scolastici.
Nel centro storico di Bibbiena, principale centro abitato del Casentino, il Museo ospita reperti dalla preistoria al Medioevo, che ripercorrono la storia della valle. La sala principale è dedicata ai bronzetti etruschi del Lago degli Idoli, rinvenuti alle pendici del Monte Falterona. Un percorso espositivo recentemente rinnovato ad alta accessibilità rende la visita possibile e godibile a ogni visitatore.
Il Museo, inoltre, svolge anche la funzione di Ufficio di informazione turistica di Bibbiena.
Il Museo custodisce la memoria dell’evento storico e della relativa opera di Leonardo da Vinci, destinata alla parete del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e andata perduta. Inoltre, esso ripercorre le fasi geologiche e storiche della Valtiberina attraverso plastici, reperti e opere d’arte che dal Paleolitico arrivano fino ai giorni nostri.
Situato nei locali del Lanificio di Stia, il Museo presenta un viaggio attraverso l’arte tessile e il suo legame con il territorio casentinese. Nato grazie alla generosità di Simonetta Lombard e alla passione di Gabriele Grisolini e Luigi della Bordella, il museo è uno dei migliori esempi di riqualificazione e archeologia industriale.
Sul colle di Romena, a pochi chilometri da Pratovecchio, il Castello di Romena domina il territorio alto-casentinese. Con i suoi oltre mille anni di storia, fu sede di uno dei rami dei Conti Guidi, i cui domini si estendevano tra Toscana e Romagna. Il suo viale alberato, le alte torri e la piazza d’armi coronata da cipressi regalano scorci tra i più romantici dell’intera vallata.
Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.
Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.
Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.