Trekking e meditazione nella foresta di Francesco

La Verna è sicuramente uno dei luoghi più affascinanti del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi sia per la sua unicità dal punto di vista naturalistico che per l’energia mistica con la quale ogni pellegrino, viandante o semplice visitatore viene accolto una volta mosso il primo passo nella sua monumentale faggeta.
Percorreremo per circa 9 km un doppio anello tra antichi sentieri, ghiacciaie ed alberi monumentali, dove la secolare presenza dell’ordine dei frati Francescani ha fatto sì che questa parte di foresta venisse preservata dallo sfruttamento dell’uomo, costituendo così un esempio unico nel suo genere di convivenza tra uomo e foresta nel pieno rispetto degli equilibri naturali.
Esperienza di meditazione e ascolto in foresta, condotta da insegnante certificato Hatha yoga, per ritrovare il nostro sé più autentico lasciando andare le barriere che normalmente costruiamo.
Il percorso è adatto a tutti dato che il dislivello di 300m è distribuito in maniera uniforme senza passaggi troppo impegnativi e comunque è modulabile in base alle esigenze dato che si svilupperà quasi interamente intorno al Santuario.
Percorso:
Parcheggio La Melosa, Beccia, Abete bianco più alto d’Italia, Monte Penna, Santuario
circa 9 km
Punti di ritrovo:
Parcheggio La Melosa ore 9:30 https://goo.gl/maps/zzgCKq4hUTupjXog9
Pranzo al sacco a cura dei partecipanti
Rientro previsto per le ore 16:00

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Ufficio Turistico e Centro di Socialità di Raggiolo

L’ufficio si trova nel cuore di Raggiolo, uno dei Borghi più belli d’Italia, all’ingresso della piazza principale. Qui sono disponibili opuscoli informativi sul paese e sulla valle, pubblicazioni sul territorio, gadget e prodotti di artigianato. Lo spazio funge anche da centro di socialità e aggregazione per residenti e visitatori, grazie alla sala adiacente in cui vengono organizzate iniziative per grandi e piccini, oltre che essere a disposizione giochi di società e una piccola biblioteca.

Infopoint di Stia

Presso il Punto Informazioni di Stia possono essere reperiti materiali informativi riguardanti il territorio, i suoi eventi e le varie iniziative in programma, oltre a poter acquistare carte escursionistiche e pubblicazioni riguardanti il Casentino. Il touchscreen esterno permette inoltre di poter visionare le informazioni sulle strutture ricettive e ristorative presenti nel comune.

Infopoint Badia Prataglia

L’ufficio si trova al centro del paese di Badia Prataglia, paese più importante all’interno del territorio del Parco. Oltre al materiale informativo e all’oggettistica in vendita, qui si trovano spazi espositivi dedicati a mostre fotografiche o di artigianato, oltre a uno spazio dedicato al lupo, principale predatore delle nostre foreste. 

Infopoint Camaldoli e Museo Ornitologico

L’ufficio si trova a Camaldoli, sede del millenario ordine monastico fondato da San Romualdo, che per secoli si è occupato di curare la foresta che circonda questa piccola località. Anche qui è possibile ricevere informazioni, materiali e acquistare oggettistica e pubblicazioni, oltre a visitare il Museo Ornitologico che ospita la collezione “Biggeri”.

Da qui è inoltre possibile percorrere vari sentieri e godere di scorci paesaggistici e naturalistici unici.

Infopoint Pratovecchio

Ufficio turistico situato all’interno della sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona e Campigna, qui è possibile ricevere materiale informativo, suggerimenti di itinerari e acquistare pubblicazioni e gadget. 

Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi

Unica struttura di questo genere nell’intera area provinciale, il Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi dispone di una cupola che riproduce la volta celeste per come apparirebbe in condizioni ottimali di visibilità, lontani dalle luci dei centri abitati. Qui si svolgono eventi di divulgazione scientifica e osservazione astronomica ma anche attività didattiche e laboratori per gruppi scolastici.

Museo Archeologico del Casentino "Piero Albertoni"

Nel centro storico di Bibbiena, principale centro abitato del Casentino, il Museo ospita reperti dalla preistoria al Medioevo, che ripercorrono la storia della valle. La sala principale è dedicata ai bronzetti etruschi del Lago degli Idoli, rinvenuti alle pendici del Monte Falterona. Un percorso espositivo recentemente rinnovato ad alta accessibilità rende la visita possibile e godibile a ogni visitatore. 

Il Museo, inoltre, svolge anche la funzione di Ufficio di informazione turistica di Bibbiena.

Museo della Battaglia e di Anghiari

Il Museo custodisce la memoria dell’evento storico e della relativa opera di Leonardo da Vinci, destinata alla parete del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e andata perduta. Inoltre, esso ripercorre le fasi geologiche e storiche della Valtiberina attraverso plastici, reperti e opere d’arte che dal Paleolitico arrivano fino ai giorni nostri.

Museo dell'Arte della Lana

Situato nei locali del Lanificio di Stia, il Museo presenta un viaggio attraverso l’arte tessile e il suo legame con il territorio casentinese. Nato grazie alla generosità di Simonetta Lombard e alla passione di Gabriele Grisolini e Luigi della Bordella, il museo è uno dei migliori esempi di riqualificazione e archeologia industriale. 

Castello dei Conti Guidi di Romena

Sul colle di Romena, a pochi chilometri da Pratovecchio, il Castello di Romena domina il territorio alto-casentinese. Con i suoi oltre mille anni di storia, fu sede di uno dei rami dei Conti Guidi, i cui domini si estendevano tra Toscana e Romagna. Il suo viale alberato, le alte torri e la piazza d’armi coronata da cipressi regalano scorci tra i più romantici dell’intera vallata.

Castello dei Conti Guidi di Poppi

Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.

Castello dei Conti Guidi di Poppi

Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.

Castello dei Conti Guidi di Poppi

Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.