Wolf Howling – L’ululato del Lupo

Tornano gli appuntamenti dedicati al Wolf Howling, un’esperienza emozionante da vivere all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Il Wolf Howling è una delle tecniche di censimento del lupo che permette di individuare la presenza di questo animale sfruttando la  sua naturale tendenza ad ululare.
Gli ululati preregistrati vengono emessi in natura per  indurre una risposta da parte dei lupi, permettendo così di determinare presenza, stimare il numero di individui e verificare la riproduzione attraverso la risposta dei cuccioli.
Negli ultimi anni l’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha deciso di disciplinare lo svolgimento di questa attività di monitoraggio del lupo per non arrecare eccessivo disturbo a questa specie particolarmente protetta, permettendo ad alcune guide l’accompagnamento di gruppi in periodi prestabiliti e per un numero limitato di sessioni.
Alla sera ogni guida accompagnerà, nei punti assegnati, un numero massimo di 20 persone che potranno provare la meravigliosa esperienza di sentire ululare i lupi immersi nel buio della notte.

È quindi un grande privilegio poter partecipare a questa attività poiché i posti sono limitatissimi e le sessioni non possono essere ripetute.

Di seguito, il calendario con le nostre sessioni di Wolf Howling:

Sabato 8 Gennaio 2022: IL LUPO e le sue storie

Una delle poche sessioni di censimento alla popolazione del lupo nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Un’esperienza unica per conoscere etologia di questo splendido animale, ricorrendo anche a storie e aneddoti che condurranno grandi e piccini alla conoscenza della straordinaria vita sociale e relazionale del Lupo.

La presenza del Lupo nel Parco per comprendere come ogni essere vivente in un contesto naturale ha un ruolo ecologico importante che non deve essere trascurato. La finalità sarà quella di suscitare nei partecipanti un interesse per il grande predatore, cercando di dare risposte sulla sua presenza, sfatandone tante credenze non giustificate.

Ritrovo ore 16:00 a Badia Prataglia

Costo: € 20 adulti – bambini da 5 a 12 anni € 10

Guida: Roberta Tosi

Sabato 15 Gennaio 2022: A casa di Fra’ Lupo – Educazione ambientale: percorsi di conoscenza della fauna selvatica nel PNFC

Pomeriggio dedicato alla conoscenza dell’etologia del lupo con filmati e racconti raccolti nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Si parlerà delle ricerche in atto e dei problemi di convivenza fra lupo e attività umane. Faremo poi una interessante escursione durante la quale, in punti assegnati, verrà effettuato il monitoraggio del lupo attraverso emissione di ululato registrato. L’attività è rivolta a adulti e bambini.

Ritrovo ore 17:00 al Planetario del Parco di Stia (obbligo di Green Pass), dove presenteremo le caratteristiche del predatore e le ricerche svolte dal PNFC. A seguire, spostamento a Camaldoli con mezzi propri, escursione e attività di Wolf Howling.

Costo: € 20 adulti – bambini da 5 a 12 anni € 10

Guida: Giovanna Matteagi

Sabato 22 Gennaio 2022: Il lupo alle pendici del Monte Verna

Un pomeriggio dedicato alla conoscenza “sul campo” del lupo appenninico presente nella catena tosco-romagnola.

Approfondimento “itinerante” su:

–        Etologia del lupo appenninico Canis Lupus Italicus.

–        La formazione e le dinamiche del branco in un territorio.

–        Comprensione dei segni di presenza e riconoscimento

–        Le funzioni dell’ululato.

Seguirà monitoraggio e censimento della presenza del lupo tramite la tecnica del wolf howling con emissione di ululati nel punto prestabilito dal Parco Nazionale Foreste Casentinesi.

Ritrovo ore 15:30 La Beccia – Chiusi della Verna (AR). Lunghezza 6 km circa.

Costo: € 20

Guida: Corrado Andreini

 

Prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni: 0575 503029 / info@orostoscana.it

 

WhatsApp: 370 1579443

 

 

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Ufficio Turistico e Centro di Socialità di Raggiolo

L’ufficio si trova nel cuore di Raggiolo, uno dei Borghi più belli d’Italia, all’ingresso della piazza principale. Qui sono disponibili opuscoli informativi sul paese e sulla valle, pubblicazioni sul territorio, gadget e prodotti di artigianato. Lo spazio funge anche da centro di socialità e aggregazione per residenti e visitatori, grazie alla sala adiacente in cui vengono organizzate iniziative per grandi e piccini, oltre che essere a disposizione giochi di società e una piccola biblioteca.

Infopoint di Stia

Presso il Punto Informazioni di Stia possono essere reperiti materiali informativi riguardanti il territorio, i suoi eventi e le varie iniziative in programma, oltre a poter acquistare carte escursionistiche e pubblicazioni riguardanti il Casentino. Il touchscreen esterno permette inoltre di poter visionare le informazioni sulle strutture ricettive e ristorative presenti nel comune.

Infopoint Badia Prataglia

L’ufficio si trova al centro del paese di Badia Prataglia, paese più importante all’interno del territorio del Parco. Oltre al materiale informativo e all’oggettistica in vendita, qui si trovano spazi espositivi dedicati a mostre fotografiche o di artigianato, oltre a uno spazio dedicato al lupo, principale predatore delle nostre foreste. 

Infopoint Camaldoli e Museo Ornitologico

L’ufficio si trova a Camaldoli, sede del millenario ordine monastico fondato da San Romualdo, che per secoli si è occupato di curare la foresta che circonda questa piccola località. Anche qui è possibile ricevere informazioni, materiali e acquistare oggettistica e pubblicazioni, oltre a visitare il Museo Ornitologico che ospita la collezione “Biggeri”.

Da qui è inoltre possibile percorrere vari sentieri e godere di scorci paesaggistici e naturalistici unici.

Infopoint Pratovecchio

Ufficio turistico situato all’interno della sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona e Campigna, qui è possibile ricevere materiale informativo, suggerimenti di itinerari e acquistare pubblicazioni e gadget. 

Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi

Unica struttura di questo genere nell’intera area provinciale, il Planetario del Parco delle Foreste Casentinesi dispone di una cupola che riproduce la volta celeste per come apparirebbe in condizioni ottimali di visibilità, lontani dalle luci dei centri abitati. Qui si svolgono eventi di divulgazione scientifica e osservazione astronomica ma anche attività didattiche e laboratori per gruppi scolastici.

Museo Archeologico del Casentino "Piero Albertoni"

Nel centro storico di Bibbiena, principale centro abitato del Casentino, il Museo ospita reperti dalla preistoria al Medioevo, che ripercorrono la storia della valle. La sala principale è dedicata ai bronzetti etruschi del Lago degli Idoli, rinvenuti alle pendici del Monte Falterona. Un percorso espositivo recentemente rinnovato ad alta accessibilità rende la visita possibile e godibile a ogni visitatore. 

Il Museo, inoltre, svolge anche la funzione di Ufficio di informazione turistica di Bibbiena.

Museo della Battaglia e di Anghiari

Il Museo custodisce la memoria dell’evento storico e della relativa opera di Leonardo da Vinci, destinata alla parete del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e andata perduta. Inoltre, esso ripercorre le fasi geologiche e storiche della Valtiberina attraverso plastici, reperti e opere d’arte che dal Paleolitico arrivano fino ai giorni nostri.

Museo dell'Arte della Lana

Situato nei locali del Lanificio di Stia, il Museo presenta un viaggio attraverso l’arte tessile e il suo legame con il territorio casentinese. Nato grazie alla generosità di Simonetta Lombard e alla passione di Gabriele Grisolini e Luigi della Bordella, il museo è uno dei migliori esempi di riqualificazione e archeologia industriale. 

Castello dei Conti Guidi di Romena

Sul colle di Romena, a pochi chilometri da Pratovecchio, il Castello di Romena domina il territorio alto-casentinese. Con i suoi oltre mille anni di storia, fu sede di uno dei rami dei Conti Guidi, i cui domini si estendevano tra Toscana e Romagna. Il suo viale alberato, le alte torri e la piazza d’armi coronata da cipressi regalano scorci tra i più romantici dell’intera vallata.

Castello dei Conti Guidi di Poppi

Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.

Castello dei Conti Guidi di Poppi

Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.

Castello dei Conti Guidi di Poppi

Monumento più conosciuto e visitato di tutto il Casentino, il Castello è testimonianza del passato medievale di Poppi, del suo legame con la potente famiglia Guidi e della successiva dominazione fiorentina sulla valle. Al suo interno si possono ammirare affreschi trecenteschi, opere rinascimentali e antichi manoscritti, oltre a un percorso espositivo dedicato alla famosa Battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 e alla quale partecipò Dante Alighieri, che successivamente la menzionò nella Divina Commedia.